Esiste un luogo, sull’altopiano etiope, in cui ogni anno migliaia di pellegrini convergono a piedi da settimane di cammino per celebrare una Pasqua che ha più di sedici secoli di storia. Quel luogo si chiama Lalibela. Le sue undici chiese sono state scavate nella roccia viva nel XIII secolo, verso il basso, in un gesto architettonico che resta uno dei più audaci mai concepiti dall’uomo. Qui, fra croci di pietra, sistri d’argento e canti antifonali nella lingua liturgica del Ge’ez, la Resurrezione di Cristo viene attesa e proclamata come probabilmente avveniva nelle prime comunità cristiane d’Oriente.
Questo viaggio è costruito attorno a quella notte e a quel giorno. Nel calendario etiope del 2027 la Pasqua cade domenica 2 maggio, e abbiamo voluto che il gruppo fosse a Lalibela non solo per la Veglia del sabato — che resta il momento più potente dell’esperienza — ma per l’intera giornata di Fasika, con il pranzo pasquale tradizionale e l’atmosfera di festa che attraversa le strade della città bianca.
Attorno a questo cuore liturgico, abbiamo costruito un itinerario che attraversa le grandi tappe della rotta storica del Nord: i monasteri dipinti del Lago Tana, le montagne dei Simien con i loro gelada endemici e i panorami a strapiombo sulla Grande Spaccatura africana, i castelli reali di Gondar — la cosiddetta Camelot d’Africa. È un viaggio di archeologia spirituale, di natura selvaggia e di incontri con una cultura che dell’isolamento millenario ha fatto la propria forza.
Il ritmo è volutamente disteso. Spostamenti tra le tappe principali sempre in volo per limitare la fatica, sistemazioni scelte per il loro carattere di luogo più che per lo standard generico. Il gruppo è limitato a diciassette partecipanti per garantire qualità delle visite, accoglienza nelle strutture e una conduzione attenta da parte della guida che ci accompagnerà per l’intera durata del soggiorno.
GIORNO 1 · Sabato 24 aprile · Italia · partenza
Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Roma Fiumicino nel tardo pomeriggio per l’incontro con il capogruppo. Operazioni di check-in e disbrigo delle formalità d’imbarco sul volo Ethiopian Airlines diretto delle ore 23:00. Pasto a bordo e pernottamento durante il viaggio. Sette ore circa di volo separano Roma da Addis Abeba.
GIORNO 2 · Domenica 25 aprile · Arrivo ad Addis Abeba
Atterraggio all’aeroporto internazionale di Bole alle prime luci dell’alba, alle 5:40 del mattino locale. Operazioni di sbarco e trasferimento in hotel, dove le camere saranno a disposizione del gruppo per il riposo della mattinata: Addis si trova a 2.355 metri di altitudine e il primo giorno richiede di prenderla con calma.
Nel primo pomeriggio, dopo il pranzo, comincia la nostra esplorazione della capitale, la terza al mondo per altitudine. Il Museo Nazionale custodisce, oltre ad oggetti, abiti e strumenti che raccontano la ricca cultura etiope, il fossile più celebre della preistoria umana: Lucy, lo scheletro di Australopithecus afarensis di tre milioni e duecentomila anni che ha riscritto la storia delle nostre origini. Da qui saliamo verso le pendici dell’Entoto, la collina sacra da cui Menelik II fondò la città nel 1886, per il primo sguardo dall’alto sull’altopiano. La giornata si chiude con la cena di benvenuto.
GIORNO 3 · Lunedì 26 aprile · Addis Abeba → Bahir Dar
Volo mattutino di Ethiopian Airlines per Bahir Dar, sulle sponde del Lago Tana — il più grande dell’Etiopia, sorgente del Nilo Azzurro e crocevia spirituale di una straordinaria fioritura monastica medievale.
In mattinata salpiamo in barca alla volta delle isole monastiche, raggiungibili solo via acqua. Il lago infatti è disseminato da 37 isolette sulle quali si trovano chiese e monasteri, riconosciuti come Patrimonio dell’Unesco. Navigando tra scenari di rara bellezza, raggiungiamo l’isola di Dek con la bella chiesa in pietra di Narga Selassie. Al ritorno ci fermiamo sulla penisola di Zeghie, dove sorge la chiesa di Ura Kidame Mehret, eretta nel XV secolo. Circondata da una vegetazione lussureggiante, la chiesa custodisce straordinarie pitture che raccontano scene bibliche e la vita dei Santi locali. Visitiamo anche la chiesa di Azwa Maryam, completando il quadro di questo angolo di paradiso, reso ancora più suggestivo dalla presenza delle tipiche barche di papiro che solcano le acque tranquille del lago. Rientro a Bahir Dar per il pranzo. Il pomeriggio è dedicato alla scoperta della città, terza dell’Etiopia per importanza: visita dall’esterno del palazzo Bezawit, costruito negli anni 70 e preziosa testimonianza della storia recente del paese, sosta al mercato cittadino per una vera a propria immersione nella vita locale mercato e infine passeggiata lungo i viali fiancheggiati da palme vanto di questa graziosa e pacifica località sul lago. Cena e pernottamento in hotel.
GIORNO 4 · Martedì 27 aprile · Bahir Dar → Simien Mountains 310 km
Partenza al mattino per Gondar. Il percorso, della durata di circa 4 ore, offre splendide vedute del paesaggio etiope attraverso altopiani verdi, villaggi rurali e valli pittoresche, con possibilità di avvistare animali locali e ammirare la vita quotidiana della popolazione. Pranzo e, nel pomeriggio, proseguiamo per i Monti Simien, un enorme massiccio vulcanico, eroso dalla pioggia e dai fiumi. Nel pomeriggio si raggiunge il Simien Mountains National Park, sito UNESCO dal 1978. L’ingresso è a Debark, da dove il fuoristrada sale per circa cinquanta chilometri di pista panoramica fino al lodge che si trova a 3.260 metri di quota — l’hotel più alto d’Africa. L’arrivo coincide con la luce serale, quando l’altopiano si tinge di sfumature gialle e l’aria si fa tagliente. Cena e pernottamento.
Nota altitudine. Una notte a 3.260 m può creare leggero malessere in soggetti predisposti. Il lodge dispone di ossigeno per emergenze e il personale è preparato a gestire l’altitudine. Chi soffre di patologie cardiocircolatorie o ipertensione importante è pregato di segnalarlo in fase di iscrizione.
GIORNO 5 · Mercoledì 28 aprile · Simien → Gondar
La mattina inizia con una camminata di circa 30 minuti per avvistare colonie di babbuini gelada, i “babbuini dal cuore sanguinante”, endemici di queste montagne, per poi raggiungere uno dei punti più panoramici del parco: le cascate di Jimbar. E’ possibile proseguire in macchina per Chenek, dove si possono ammirare le drammatiche vette di Imet Gogo, Bwai e avvistare i nyala di montagna. Un tuffo in una natura nella sua massima espressione.
Pranzo al sacco immersi nella natura incontaminata. Nel primo pomeriggio iniziamo la discesa verso Gondar, percorrendo a ritroso la strada del giorno precedente. All’arrivo, sistemazione in hotel e tempo libero per il recupero dalla giornata in quota.
GIORNO 6 · Giovedì 29 aprile · Gondar
Giornata intera dedicata all’antica capitale imperiale, soprannominata “la Camelot d’Africa” per i suoi castelli unici nel continente. La mattina visitiamo il complesso reale di Fasil Ghebbi, dichiarato Patrimonio dell’Umanità: sei castelli costruiti tra il XVII e il XVIII secolo dagli imperatori della dinastia gondariana, in uno stile architettonico originale che fonde influenze portoghesi, indiane e tradizionali etiopi.
Nel pomeriggio raggiungiamo la chiesa di Debre Berhan Selassie — la Trinità della Luce Mistica — il cui soffitto interamente coperto di centocinquanta volti angelici è una delle immagini-simbolo dell’Etiopia. Costruita nel XVII secolo, ha resistito miracolosamente al saccheggio dei dervisci sudanesi del 1888 grazie, secondo la leggenda, all’intervento di uno sciame d’api.
L’ultima visita è ai Bagni di re Fasilidas, un affascinante, piccolo palazzo costruito in mezzo ad una piscina cerimoniale (tenuta vuota per tutto l’anno e riempita solo per la festa di Timkat, Epifania etiope, uno dei riti più spettacolari del calendario liturgico ortodosso) sul cui perimetro si innalzano alberi plurisecolari. Pranzo in corso di escursione, cena e pernottamento.
GIORNO 7 · Venerdì 30 aprile · Gondar → Lalibela · Venerdì Santo
Trasferimento mattutino in aeroporto per il volo Ethiopian che ci porterà a Lalibela in meno di mezz’ora. Atterraggio in mattinata e trasferimento in hotel e pranzo. Comincia la parte spirituale del nostro viaggio, e il calendario liturgico ortodosso ci accoglie da subito con il suo giorno più carico.
Siklet — il rito della prostrazione. Nel pomeriggio partecipiamo al Siklet, la liturgia del Venerdì Santo, all’interno di una delle chiese rupestri. Il rito attraversa centouno prostrazioni fino allo sfinimento, in segno di partecipazione fisica al sacrificio di Cristo. È un momento intenso, raccolto, che chiede al visitatore una disposizione di silenzio e rispetto assoluti. La guida illustrerà il protocollo prima dell’ingresso: scarpe tolte, spalle e ginocchia coperte, voce bassa, fotografia vietata durante la celebrazione.
Cena leggera in hotel e riposo. Il giorno successivo è interamente dedicato alla scoperta delle chiese rupestri e si concluderà con la Veglia notturna.
GIORNO 8 · Sabato 1 maggio · Lalibela · Le chiese rupestri e la Veglia Pasquale
La mattina iniziamo la visita al gruppo nord-occidentale delle chiese rupestri. Sono undici complessivamente, straordinarie opere monolitiche scavate verso il basso nel tufo vulcanico tra il XII e il XIII secolo dal re Lalibela, che secondo la tradizione volle dare ai pellegrini etiopi una “nuova Gerusalemme” dopo che la conquista islamica della Terra Santa aveva reso difficili i viaggi originali. Bete Medhane Alem — la chiesa del Salvatore del Mondo — è la più grande chiesa monolitica esistente; Bete Maryam, la più amata dai fedeli, sarà uno dei centri delle liturgie notturne; Bete Golgotha custodisce, secondo la tradizione, la tomba del re Lalibela stesso. Il pomeriggio è dedicato al riposo, in vista della notte: la Veglia è impegnativa fisicamente e merita di essere vissuta lucidi. Per chi lo desidera, un breve passeggiata nei dintorni della città offre buone occasioni fotografiche al tramonto.
Kidame Sebket — la Veglia Pasquale. Verso le 22 ingresso ai cortili delle chiese ormai gremiti di pellegrini vestiti di bianco, molti arrivati a piedi da settimane di cammino dalle regioni più remote del Paese. Migliaia di candele, canti antifonali in lingua liturgica Ge’ez, sistri e tamburi che si rispondono fino al canto della Resurrezione poco dopo la mezzanotte. È l’esperienza spirituale più potente che questo viaggio possa offrire — e probabilmente una delle più intense che un viaggiatore possa vivere oggi nel mondo. Rientro in hotel verso l’una di notte.
Nota. La partecipazione alla Veglia è facoltativa. Chi non se la sente potrà unirsi alle liturgie del mattino di domenica, comunque molto suggestive e meno faticose.
GIORNO 9 · Domenica 2 maggio · Lalibela · FASIKA
Dopo la prima colazione in hotel, alcune d’ore libere per il riposo con possibilità di assistere alle liturgie pasquali del mattino — meno celebri della Veglia ma altrettanto cariche di atmosfera, con la città intera in festa.
Pranzo di Fasika. Il pranzo della domenica di Pasqua è il momento in cui finiscono i cinquantacinque giorni di digiuno quaresimale, e diventa quindi il pasto più atteso dell’anno per ogni famiglia etiope. Verso mezzogiorno, ci sposteremo presso l’abitazione di una famiglia locale, dove si prenderà parte a un pranzo tradizionale a base di piatti tipici etiopi. Nel pomeriggio, quando l’energia è tornata, partiremo per la visita di Asheten Mariam Church, a circa 20 km da Lalibela. Situato in posizione isolata sulle pendici del Monte Asheten, tra gli spettacolari paesaggi degli altopiani etiopici, questo importante luogo di culto della tradizione ortodossa etiope è uno dei centri religiosi più venerati della regione. Il monastero custodisce antichi manoscritti, croci liturgiche e icone tradizionali che testimoniano la lunga continuità della vita monastica. L’ambiente montano, caratterizzato da ampie vedute panoramiche sulle vallate circostanti, contribuisce a creare un’atmosfera di profonda spiritualità, ancora oggi condivisa da monaci e pellegrini locali. Rientro a Lalibela, cena e pernottamento.
GIORNO 10 · Lunedì 3 maggio · Lalibela → Addis Abeba → Italia
Mattinata libera, senza fretta. Trasferimento quindi in aeroporto per il volo Ethiopian delle 13:30 che ci riporta ad Addis Abeba. Lungo il tragitto sosta a Nakuto Leab, una chiesa costruita sotto una grotta naturale e vanta alcuni tesori che appartenevano al suo fondatore, fra cui tamburi dipinti, croci e corone. Nel pomeriggio ad Addis, camera a disposizione del gruppo nello stesso hotel del secondo giorno per docce, riposo e cambio e visita della cooperativa delle donne Kecenè, che produce ceramiche tradizionali, non una tipica fermata shopping, ma una visita ad un progetto sociale che produce manufatti autentici. La cena d’addio tradizionale è prevista in un ristorante locale. Trasferimento in aeroporto in tarda serata per il volo internazionale Ethiopian delle 00:15.
Arrivo a Roma Fiumicino il mattino di martedì 4 maggio alle ore 5:45.
Servizi compresi:
- i voli di linea diretti Ethiopian Airlines Roma-Addis Abeba e ritorno, in classe economica, 1 bagaglio da stiva da 23kg e 1 bagaglio a mano di max 7 kg e dimensioni totali 115 cm;
- i voli di linea domestici e di collegamento indicati nel programma;
- le tasse aeroportuali internazionali e domestiche (soggette a riconferma al momento dell’emissione dei biglietti aerei);
- il bus riservato per i trasferimenti e le visite;
- il pernottamento e la prima colazione negli hotels indicati o similari della stessa categoria, con sistemazione in camera doppia;
- la pensione completa, bevande escluse;
- il pranzo di Fasika presso una famiglia locale;
- il programma di visite ed attività indicato con guida locale parlante italiano;
- gli ingressi a tutti i siti e musei menzionati nel programma;
- la polizza sanitaria-bagaglio (massimale € 30.000);
- l’assistenza di un accompagnatore I Viaggi di Zefiro per tutta la durata del tour.
Non sono compresi:
Le polizze indicate a parte, i pasti non menzionati, le bevande, le mance, le tasse di soggiorno, gli extra di carattere personale, tutto quanto non espressamente indicato alla voce “Servizi compresi”.
I plus del nostro viaggio:
🏨 camere già pronte e colazione di benvenuto a Santiago: accoglienza immediata e comfort premium
🛏️ Early check-in ad Addis Abeba al mattino dell’arrivo
camere disponibili dalle prime ore, riposo immediato dopo il volo notturno prima di iniziare le visite
🕯️ Partecipazione alla Veglia Pasquale notturna nelle chiese rupestri di Lalibela
una delle esperienze spirituali più potenti al mondo, fra canti, candele e pellegrini vestiti di bianco
🍷 Pranzo tradizionale di Fasika presso una famiglia locale
il pasto più atteso dell’anno per gli etiopi vissuto in una struttura familiare di Lalibela, con cucina autentica curata dalla famiglia ospitante
🦬 Trekking nei Monti Simien e pernottamento al Simien Lodge a 3.260 m
l’incontro ravvicinato con i gelada endemici e una notte nell’hotel più alto d’Africa, fra panorami sulla Grande Spaccatura
🛌 Tukul Village a Lalibela per tre notti consecutive
sistemazione in tukul tradizionali di pietra, per tutta la fase culminante del viaggio
🗝️ Accompagnatore Zefiro dall’Italia e guida nazionale parlante italiano
doppio livello di assistenza, cura dei dettagli e mediazione culturale costante per tutta la durata del soggiorno
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OPERATIVO VOLI
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| Data |
N. Volo |
Tratta |
Orari |
| 24/04/2027 |
ET 713 |
Roma – Addis Abeba |
23:00 – 05:40+1 |
| 26/04/2027 |
ET 186 |
Addis Abeba- Bahir Dar |
08:15 – 09:25 |
| 30/04/2027 |
ET 122 |
Gondar – Lalibela |
09:55 – 10:25 |
| 03/05/2027 |
ET 121 |
Lalibela – Addis Abeba |
13:30 – 14:45 |
| 04/05/2027 |
ET 712 |
Addis Abeba – Roma |
00:15 – 05:45 |
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HOTEL
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| Città |
Hotel |
Camera |
Notti |
| Addis Abeba |
Best Western Premier Dynasty 4* o simil |
standard |
1 |
| Bahar Dar |
Avanti Blu Resort 3* o similare |
standard |
1 |
| Simien |
Simien Lodge 3* o similare |
standard |
1 |
| Gondar |
Goha Hotel 3* o similare |
standard |
2 |
| Lalibela |
Tukul Village 3* o similare |
standard |
3 |
Documenti necessari:
Passaporto con validità residua di almeno sei mesi dalla data di rientro e almeno due pagine bianche. Il visto turistico per l’Etiopia si ottiene online tramite la piattaforma ufficiale e-visa del governo etiope; la procedura richiede 3-5 giorni lavorativi. L’agenzia fornirà istruzioni dettagliate ai partecipanti circa quaranta giorni prima della partenza.
Pasti:
Ci impegnano ad informare i fornitori locali nel caso di partecipanti con allergie e/o intolleranze alimentari. Tali segnalazioni dovranno pervenire tassativamente al momento della prenotazione e NON garantiscono comunque la possibilità di ottenere pasti speciali e/o variegati e nessuna responsabilità potrà essere imputabile a I Viaggi di Zefiro. Il turista dovrà verificare personalmente in loco la composizione dei cibi durante ciascun pasto al fine di evitare complicazioni e spiacevoli disagi.
Salute e vaccinazioni:
Nessuna vaccinazione è obbligatoria per l’ingresso in Etiopia da provenienza italiana; la febbre gialla è richiesta solo per chi arriva da paesi a rischio. Sono raccomandate le vaccinazioni di routine (antitetanica aggiornata, epatite A, epatite B, tifo). La profilassi antimalarica non è necessaria perché l’intero itinerario si svolge sull’altopiano sopra i 1.800 metri, fascia altitudinale al di sopra della quale la zanzara anofele non vive. Per via dell’altitudine raggiunta nei Simien (3.260 m al lodge), si consiglia di consultare il proprio medico curante prima della partenza in caso di patologie cardiocircolatorie, ipertensione importante, oppure storia di mal di montagna. L’assicurazione inclusa nel pacchetto copre l’assistenza medica e l’eventuale rimpatrio sanitario.
Clima e abbigliamento:
Aprile e maggio sono la fine della stagione secca sull’altopiano etiope, condizioni meteorologiche generalmente ottimali. Le temperature ad Addis e nelle località di programma oscillano tra i 10-12°C della notte e i 22-25°C del giorno, con possibilità di brevi acquazzoni pomeridiani (le “piccole piogge”). Nei Simien le notti scendono sotto i 5°C.
Abbigliamento consigliato: vestiario a strati, scarpe comode per camminare, pile o piumino leggero, k-way, cappello e occhiali da sole, crema solare alta protezione (a queste quote l’irraggiamento UV è intenso). Per le visite alle chiese: abbigliamento sobrio, spalle e ginocchia sempre coperte, scarpe facili da togliere perché in molti luoghi sacri si entra scalzi. Per i riti pasquali è gradito un abbigliamento di tonalità chiare, idealmente bianco; mai rosso, colore liturgicamente connotato.
I posti sul bus:
È buona consuetudine che la sistemazione sul bus sia a rotazione per consentire a tutti i partecipanti di ammirare le meraviglie paesaggistiche
E’ bene sapere:
- Le tariffe aeree si riferiscono ad una specifica classe di prenotazione a spazio limitato e soggetta a nostra riconferma al momento della prenotazione.
- Le quote sono espresse in Euro e sono state calcolate in base al cambio valutario 1 USD = 0,85 €. Eventuali oscillazioni comporteranno un adeguamento delle quote che sarà conteggiato prima della partenza.
- Il presente programma è basato su orari, tasse aeroportuali, tariffe dei trasporti e costi dei servizi a terra attualmente in vigore. Una variazione delle tariffe dei trasporti, dei costi dei servizi o del tasso di cambio indicati che dovesse verificarsi entro 20 giorni dalla data di partenza, determinerà una revisione delle quote.
- Le mance in Cile non sono obbligatorie, ma fanno parte della cultura del paese ed è diventata una prassi se ci si vuole assicurare un ottimo servizio. La quota mance sarà comunicata prima del viaggio e raccolta dal nostro accompagnatore ad inizio tour.
Fuso orario
L’Etiopia si trova a +1 ora rispetto all’Italia in periodo di ora legale (quando in Italia sono le 14, ad Addis sono le 15). L’Etiopia non adotta l’ora legale
Una nota sulla destinazione
L’Etiopia è un Paese di straordinaria ricchezza culturale, naturalistica e spirituale, ma è anche un Paese che attraversa una fase storica complessa. La regione dell’Amhara — che ospita gran parte delle tappe del nostro itinerario — è stata interessata negli ultimi anni da tensioni interne tra il governo federale e le milizie regionali. Al momento della stesura di questo programma il Ministero degli Affari Esteri italiano ne consiglia attualmente un’attenta valutazione prima del viaggio.
Abbiamo scelto di proporre comunque questo viaggio dopo un percorso di verifiche approfondite: confronto diretto con il nostro corrispondente locale, con la compagnia aerea e con altri tour operator italiani che operano regolarmente la destinazione. Le città visitate continuano a essere accessibili e operative, i voli interni funzionano regolarmente, e l’ospitalità etiope verso i visitatori internazionali resta uno dei tratti più toccanti del Paese.
Continueremo a monitorare la situazione fino alla partenza attraverso i nostri partner sul terreno, e la decisione definitiva di confermare il viaggio sarà presa circa tre mesi prima. In caso di significativo deterioramento delle condizioni di sicurezza, l’agenzia si riserva la facoltà di riprogrammare o cancellare il viaggio con rimborso integrale delle somme versate. Ogni partecipante sottoscriverà in fase di iscrizione un’informativa specifica sui rischi e sulle coperture assicurative previste.
Pagamenti:
- € 400,00 pre-iscrizione, entro il 15 settembre 2026. La pre-iscrizione garantisce priorità di conferma sui posti disponibili.
- € 1500,00 al raggiungimento del numero minimo di partecipanti
- saldo 45 giorni prima della partenza
Le iscrizioni si chiudono al raggiungimento del numero massimo di 17 partecipanti. Si consiglia tuttavia di iscriversi al più presto: per ragioni operative legate alla disponibilità delle strutture a Lalibela in periodo Fasika, il blocco delle camere viene formalizzato con largo anticipo.
Rinunce:
Se un partecipante iscritto al viaggio dovesse rinunciarvi avrà diritto al rimborso della quota di partecipazione al netto delle penalità di seguito specificate, purché sia mantenuto il numero minimo di partecipanti previsto:
- 40% entro 45 giorni dalla partenza;
- 60% da 44 a 21 giorni prima della partenza;
- 75% da 20 a 3 giorni prima della partenza;
- nessun rimborso dopo tale termine.
L’annullamento del viaggio da parte di un partecipante con sistemazione in camera doppia comporta il pagamento del supplemento singola. Ci riserviamo il diritto di richiedere un supplemento del prezzo qualora non si raggiunga il numero minimo di partecipanti previsto dalla quota. Si consiglia vivamente la sottoscrizione della polizza integrativa di annullamento.